Biomassa Eolico Fotovoltaico Geotermico Amianto
L’Energia del Futuro, economica, pulita, democratica.
I combustibili fossili, carbone, gas, petrolio che contraddistinguono lo stile di vita della nostra società si stanno estinguendo.

In soli 200 anni abbiamo praticamente esaurito quanto in migliaia di anni la natura aveva prodotto in termini di combustibile fossile.

Ad oggi per 1 barile estratto da nuovi giacimenti petroliferi ne consumiamo 3,5, è facile intuire che il trend negativo ci porterà prima a un sensibile rincaro di petrolio e Gas poi all’esaurimento delle risorse necessarie per alimentare il bisogno di energia.

La società industriale odierna fondata sui consumi dei combustibili fossili deve affrontare un veloce cambiamento, esattamente così come successe verso la fine dell’800 in cui abbandonò il vapore a favore del petrolio, oggi la soluzione e lo sviluppo economico della terza era Industriale guarda inevitabilmente verso l’energia prodotta dalle Energie Rinnovabili.

Sole, vento e acqua, calore del sottosuolo, unitamente alle scorie da sfruttare sono le nuove fonti di energia da utilizzare, ecco perché fotovoltaico, eolico, geotermia e biomasse sono termini che dovranno necessariamente entrare velocemente nel lessico comune.

Nella visione economica dell’Unione Europea, ma anche di America, India e Cina, si studiano progetti operativi per individuare quegli strumenti idonei a traghettare l’economia globale verso un’era post combustibili fossili.

E’ inevitabile e sotto molti aspetti anche auspicabile l'incremento dell'utilizzo dei delle fonti rinnovabili di energia, pensiamo ai danni provocati alla situazione climatica che le emissioni di CO2 hanno prodotto con l’effetto serra.

Certamente questo cambiamento non sarà per tutti indolore, in modo particolare per chi cerca tendenzialmente di frenare la diffusione di dette tecnologie.

Pensiamo a chi oggi controlla l’economia mondiale attraverso il quasi monopolio di gas e petrolio, a chi produce e distribuisce l’energia controllando di fatto il mercato, ebbene nonostante le resistenze prodotte negli anni passati il fenomeno a favore delle rinnovabili si è esteso a tutto il mondo velocemente.

Se in un futuro non molto lontano ogni casa, ospedale, stabilimento, condominio si produrrà elettricità per il proprio fabbisogno senza pagare la materia prima, si intuisce come, sotto questo aspetto, saremo tutti più indipendenti e più liberi.

Hans Gert Pottering, presidente del Parlamento Europeo, nel discorso del 12 giugno 2008 citava testualmente ...è venuto il momento della transizione verso un’economia a bassa intensità di carbonio, non si tratta di un’Utopia, in 25 anni avremo la possibilità di trasformare ogni edificio in una “piccola centrale di generazione”.

L’Italia ha iniziato con notevole ritardo rispetto a Germania, Giappone e Spagna un programma di diffusione della tecnologia per produrre energia pulita, ma nel breve tempo (sostanzialmente tre anni) ha raggiunto obbiettivi a cui nessuno avrebbe dato credito, raggiungendo al 31 Dicembre 2012, una installazione, solo con impianti fotovoltaici, di oltre 16.000.000 kWp, (16 GigaWatt), posizionandoci al secondo posto al mondo dopo la Germania.